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    April 10

    GIADA JUANITA y FEDERICA

     
    GIADA JUANITA E FEDERICA
     
    Adesso vi presento mia figlia Giada Juanita
    e mia nipote Federica,
    presto farò un piccolo commento
    su questa foto, naturalmente positivo.
    La cosa che mi ha colpito di più
    è la manina di Federica che cerca
    il contatto materno, come una carezza
    voluta in segno d'affetto e di ricerca di
    protezione dal mondo esterno.
    Beh lasciatemelo dire
    è una bella e significativa immagine.
    A presto! 
     
    January 29

    UNA VITA PER L'ARTE

     
     
    *
     
    Una cinquantina d'anni fa, in una famiglia borghese
    un figlio che voleva darsi a una carriera artistica,
    incontrava nel suo ambiente
    una unanime disapprovazione.
    Un figlio pittore, era la vergogna e il disonore!
    Erano anche rari quelli che affrontavano
    fino in fondo la collera paterna
    e che osavano abbandonare,
    per un successo incerto,
    la dolce tranquillità delle convenzioni borghesi.
    Esitavano prima di rischiare una vita senza soldi,
    nonostante le delizie dell Bohème cantata da Murget.
    Oggi i tempi sono molto cambiati.
    Il figlio del borghese preparano
     la sua carriera artistica.
    Lui farà il pittore, senza per questo
    sollevare alcuna protesta in seno alla famiglia.
     
    January 19

    Vetralla

     
    VETRALLA
     
     
    Angolo di Vetralla  2005 - disegno a china di Marco Pablo Gonzales
     
    *
    VETRALLA
    (paese di mia madre e dei miei nonni)
     
    Ricordo sbiadito,
    immagini che non focalizzo
     sento voci di richiamo,
    canti in lontananza,
    cani randagi,
    asini con carico di fieno
    o botti vuote.
    Donne mal vestite
    con fazzoletti per copricapo
    al sole di agosto.
     Le macerie di guerra scellerata,
    la torre abbattuta e case distrutte.
    Giro come posso i corti vicoli
    e, i richiami continuano:
    - vieni qui, puoi cadere!
    Non ascolto quella voce,
     pur sapendo a chi appartiene.
    Mia madre si avvicina
     prende la mia mano
    la stringe forte, in segno
    di protezione,
    mi sento sicuro.
     
    Pablo 
     
    November 04

    Eccomi!

     
    Pablo settembre 2008
     
    ECCOMI!
     
    E' superfluo dire che ho avuto problemi con il PC,
    una serie di virus hanno fatto si che io non potessi
    dialogare con voi, e, non potessi scrivere e quindi
    pubblicare i miei post.
    Giorni eterni sono stati,
    interminabili, ma ora eccomi a voi,
    con tenacia e con caparbietà...
    come sempre! con voi e soltanto con voi!
    Grazie per la vostra amicizia che mi
    avete finora dimostrato.
     
    September 24

    Piazza Navona

     
    Fontana dei Fiumi
    Fontana dei Fiumi
     
    *
     
    PIAZZA NAVONA
     
    Negli anni 70'  in questo luogo,
    con un gruppo di pittori
    volemmo ricreare una sorta
    di Montmartre.
    Furono anni molto difficili
    sia per la nostra affermazione
    di artisti e sia per le lotte
    che dovemmo affrontare
    con le autorità comunali.
    Eravamo consapevoli
    del duro mestiere espletato
    all'aperto e in balia di
    tanti ostacoli, ma il pubblico aprovò
    e incoraggiò la nostra idea:
    quella di portare l'arte direttamente
    alla gente, senza intermediari,
    nè mercanti, nè galleristi,
    ma solo noi, operatori d'arte,
    in un forma di autogestione
    dovevamo esporre le nostre opere.
    Da piazza Navona, dopo anni turbolenti,
    di patimenti, di sacrifici giunsero
    alla ''gloria''
    artisti come Paolo Rissone, Giovanni Massaccesi,
    Paolo Ganna e tanti altri... infine il sottoscritto.
    September 11

    A POCO A POCO

     
    Roma, Piazza Navona
    Roma, Piazza Navona
     
    A POCO A POCO
     
    A poco a poco, i caffè, i ristoranti, i luoghi
    notturni di Trastevere, cominciarono a
    essere frequentati dai borghesi, 
    dai nuovi ricchi e dagli snobs.
    Allora i pittori bohèmiens sloggiarono
    e lasciando il posto ai mondani invasori.

    Vivo a Vetralla in piena campagna

     
    Vetrallapanorama
    Vetralla (VT)
     
    Vivo Vetralla in piena campagna
     
    Vivo a Vetralla dal 2005.
    Quale grandezza nella solitudine!
    A quanta sincerità ci costringe!
    Grazie ad essa si capisce o piuttosto si sentono più profondamente
    i valori veri, l'essenziale della vita e la pace intima.
    La solitudine è la più grande verità di questo mondo
    e fa più paura.
    Tuttavia per soffrire e per morire si è sempre soli.
    Tutto sommato, i piaceri della vita sociale 
    sono piaceri di un mondo invecchiato
    e sciupato al quale la vita semplice
    non basta più.
    Mi sento molto più vicino all'umanità
    con un contadino  che con qualsiasi rappresentante
    della classe privilegiata.
    Un campo di grano mi dà una profonda emozione.
    Non conoscevo niente della campagn;
    conoscevo solo i giardini e le ville romane,
    con i fiori in mezzo e i giacinti o i garofani ai bordi.
    Il giorno che vidi un campo di grano,
    vidi svolgersi davanti ai miei occhi
    il film della vita naturale,
    lo spettacolo si fissò nel mio cervello.
    Fu una rivelazione, una cosa meravigliosa.
     
    Pablo 
    July 05

    LASCIO VETRALLA

     
    ''Casa di Vetralla 2005 di Pablo
     
    Casa di Vetralla 2005  c.p.
    (opera di Pablo Gonzales)
     
    LASCIO VETRALLA
     
    Senza rancori nè rimorsi
    lascio il paese di Vetralla.
    Vi ritorno a settembre,
    mese delle castagne.
    Mi prendo un lungo
    periodo di riposo,
    tra un pennello e una spatola
    ritorno alla mia vera amante:
    l'Arte.
     
     
    June 14

    Anche oggi

     
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    ANCHE OGGI
     
    Anche oggi sono ritormato a Trevignano Romano,
    un paese di cui vi ho parlato nelle pagine del mio
    vecchio blog (cancellato più di un anno fa), ma
    in parte ricostruito in quello presente.
    Perchè vi ripropongo Trevignano?
    Per il semplice fatto che in questo
    piccolo luogo respiro un pò l'aria di Roma,
    la città in cui sono nato.
    Trevignano è un magnifico paese,
    che è a ridosso di uno meraviglioso lago,
    che prende il nome da Bracciano,
    dove sorge il castello degli Odescalchi.
    Ma, io vorrei soffermarmi ancora su Trevignano
    questo (ripeto) piccolo paese, dove molte volte e
    con piacere (da parte mia) ho portato
    una piccolissima porzione delle mie opere...
    così, tanto per non dimenticarmi di essere
    ''il pittore della gente''.
    Nella strada nacqui pittoricamente e
    alla strada ho dato il mio saluto d'addio.
    Il mio pubblico ha capito.
     Ha capito che non si può essere
    un bohèmien per tutta la vita!
    Ma resterò ''il pittore della gente.''
     Gracias de todo: Grazie di tutto, lo rivolgo
    a tutte le persone che mi hanno ispirato
    disegni, pitture, murales e quat'altro,
    i loro tratti somatici, i loro sentimenti,
    le loro passioni... sono stati la fonte
    dei miei quadri...
    Grazie a voi tutti! 
      
    June 07

    AMO LA VITA

     
    L'artista
     
    Foto di Pablo (maggio 2008)
     
     
    AMO LA VITA
     
    Amo la vita, ma la vita non ama me.
    Amo gli esseri umani, ma loro non amano me.
    Amo gli animali, ma loro si avvicinano a me
    solo quando hanno fame, e poi
    si allontanano da me.
    Tuttavia, amo la vita!
    Anche se la vita
    non mi ama.
     
     
    May 12

    GIADA JUANITA GONZALES

     
    Giada Juanita Gonzales
    Giada Juanita Gonzales
     
     
    A te Giada rivolgo:
    il mio pensiero paterno.
    Una meditazione,
    un ringraziamento
    della tua esistenza
    nel mio cuore.
     
    Il tuo papà
     
     
    April 17

    Le ferite

    Pablo (aprile 2008)
    Pablo Gonzales
    (aprile 2008)
     
    Alcuni giorni orsono, mi è stato comunicato dal mio procuratore speciale Mauro Battocletti,
    di essere stato estromesso dalla eredità della campagna di Lanuvio, di proprietà di mia mamma Caterina Monti.
    Lo ha stabilito il tribunale di Velletri, dalla causa condotta contro di me e promossa dai miei nipoti David Collalti,
    Roberto Mataccini e dal mio fratellastro Giovanni Maggi, questi nato nel primo matrimonio di mia madre.
    Quando sono venuto a sapere della notizia, ho avuto un improvviso blocco mentale,
     un dolore indescrivibile, un momento di vuoto totale, come se stessi impazzendo.
    Il mio dolore era dovuto dalla perdità dell'eredità?
    Non credo di essere stato mai così meschino!
     
    Segue...
     
    April 15

    Racconterò la mia vita

    Pablo (aprile 2008) 
     
    Racconterò la mia mita
     
     
    April 03

    La musica è cambiata

     
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    La musica è cambiata
     
    Nel corso di pochi giorni sono cambiate molte cose,
    in meglio naturalmente.
    Pochi giorni orsono ero quasi disperato,
    pensavo di entrare nel monastero delle Carmelitane scalze,
    visto che non avevo neanche le scarpe.
    Fino a pochi giorni fa pensavo di recludemi in un luogo
    di pena, ma non avendo commesso neanche un furto di una mela,
    mi sono ricreduto: ero innocente!
    Fino a pochi giorni fa la ''musica'' era molto malinconica,
    e, come per incanto è stata cambiata da una fata (che vedete in alto).
    La disperazione mi aveva indotto a pensare anche al suicidio,
    ma volevo una morte veloce e sicura.
    La sfortuna volle che il gas non ce l'ho,
    la corda robusta per impiccarmi neppure,
    gettarmi da un'altura, non potevo farlo perchè
    il mio studio/abitazione è situato sul livello della strada.
    Insomma, le ho pensate di tutte,
    però la sfortuna continuava a perseguitarmi.
    Poi, dicevo, la musica è cambiata, la malinconia è passata.
    Adesso non mi resta che strangolarmi; ah, dimenticavo, ho soltanto
    una mano. Accidenti! sono proprio sfortunato.
    La musica è cambiata, adesso vivo, vivo per VOI.
    Ciao!
    March 27

    Qualcosa che resti

     
     
     
    Foto di Pablo 2008
    Qualche giorno fa essendo stato costretto a letto per un ritorno d'un vecchio male,  mi è capitato tra le mani un bellissimo libro del poeta greco Giorgio Thèmelis. Conoscevo già questo grande poeta: assai attento ai sentimentinti e alle passioni d'amore... voglio proporlo a tutti coloro che credono ancora nell'Amore.
    Grazie per l'attenzione. 
     
     
    Foto senza titolo
    Qualcosa che resti
     
    Qualcosa che resti su di me,
    un abbaglio dal tuo volto,
    perchè brillino di bellezza i miei occhi.
    Qualcosa che resti del tuo sguardo
    nel mio sguardo, come ombra.
    Ch'io baci le tue labbra per essere baciato.
     
    (Giorgio Thèmelis)
    January 24

    Volto pagina e ringrazio...

     
     
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    Volto pagina e ringranzio Carla e Viviana
    per le squisite parole a me rivolte.
     
    Un abbraccio,
     
    Pablo
    January 23

    CHIARIMENTO

     
    CHIARIMENTO
     
    Voglio chiarire una volta per sempre,
    che la mia personale presenza in questo
    blog non ha mai avuto secondi fini, se non quello
    di ''raccontare' in breve alcuni
    episodi facenti parte la mia modesta storia
    di pittore e di coloro che hanno fatto parte
    in essa.
    Mai, ho dato adito a malintesi, se non nella
    giusta e adeguata misura di un'amicizia, e,
    nulla di più.
    Se qualcuna ha creduto opportuno offendermi
    perchè pensava che le mie intenzione fossero
    simili alle sue, ha commesso un errore.
    Ma l'errore più grande è stato
    quello di porgermi la sua linguaccia.
    Da questi spazi ho ''conosciuto''
    persone di sesso femmile di grande valore umano
    e spirituale,
    a cui rivolgo tutta la mia stima e
    il mio affetto,
    mi viene subito in mente Carla,
    la mia interlocutrice, alla quale
    più volte ho confidato parte della mia vita vissuta.
    La mia confidente anche di cose intime,
    ma sempre con dovuto rispetto nei suoi confronti.
    Poi Angela, Viviana, Amelia e poche altre.
    Mi preme dire che spiace
    ricevere offese soprattutto
    nel peggiore dei momenti:
    nella più completa solitudine.
    Vi prego di perdonare il mio stato d'animo.
    Pablo 
     
    November 23

    Le preoccupazioni materiali

    ''Donna seduta'' 1993  di Pablo
     
    Le preoccupazioni materiali non mi facevano dimenticare
    il problema principale che era quello della pittura.
      Interpretando la vita,
    dare alla tela un'atmosfera di folgoranti e potenti armonie.
     
    *
    Senza denaro e nell'impossibilità di comperare colori
    e tele continuavo a mettere nero sulla carta.
    Tentavo di tradurre la realtà con le in un libro
    dove avrei detto quello che la Vita insegna.
    Dovevo potermi esprimere.
    In un modo o nell'altro lo dovevo.
    Se non dipingevo almeno potevo scrivere:
    per la carta l'inchiostro e una penna
    ci voleva poco denaro.
     
    *