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May 13 Al chiaro di luna''Al chiaro di luna'' / 2008 / Pablo Gonzales
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Una critica di A. Oberti
'' Pablo Gonzales, si interessa
in particolar modo alla figura
nella sua espressività.
La sua pittura di realismo espressionista,
rivela una personalità forte
e appassionata che riesce
a trasfondere tutto il suo sentimento
nelle figure che crea.''
May 11 Una critica di Raffaele De GradaMujer 2009 / Pablo Gonzales
Pastello ad olio
(Collezione privata)
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Una critica di Raffaele De Grada
'' Pablo Gonzales, concepisce l'arte come fonte di vita,
come sublime missione,
come unico elemento capace di dare un significato
alla vita di tutti i giorni
e come risorsa cui attingere fiducia e coraggio
per affrontare i problemi quotidiani.
Estraneo a fonti di ''ismi'' che oggi invadono l'arte moderna,
egli è uomo-artista che si appaga delle sue creazioni
e in esse trasfonde tutta la sua passione
e l'amore di cui è capace.''
'' March 16 La peruana de el sonrisala peruana de el sonrisa / 2009 / Pablo Gonzales
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Il mestiere di pittore nacque in
una corsia di un ospedale romano,
dove vi erano bambini di tutte le età
affetti da malattie osseo muscolari.
Feci subito amicizia con loro, scambiandoci i sorrisi e
i pochi giochi che avevamo a disposizione.
Ricordo ancora i loro volti tristi e pallidi,
sembravano modellati con la cera.
Fu un'infermiera a regalarmi un album da disegno
e una matita, quel dono mi riempì l'animo di gioia.
* January 24 Carmencita 2009Jean FouquetJEAN FOUQUET
Madonna del latte
Un'immagine apparentemente religiosa della Regina dei cieli con bambino, che tuttavia raffigura probabilmente un soggetto più terreno.
Si pensa che la figura della Vergine sia in realtà tratta da il ritratto di Agnès Sorel, amante di Carlo VII di Francia.
La Sorel fu molto amata anche da Etienne Chevalier, il mecenate di Fouquet. Dato che il quadro fu eseguito l'anno della morte di Agnès, potrebbe essere stato commissionato come un tributo alla memoria.
Conosciuto come disegnatore e miniaturista, Fouquet fu uno dei massimi esponenti della pittura francese del quindicesimo secolo.
Viaggiò in Italia, dove conobbe probabilmente le opere di Piero della Francesca e di altri artisti del Rinascimento italiano.
La grande attenzione al dettaglio, come si vede qui nei gioielli della corona e nei diversi tessuti dell'abito, rivela il suo debito nei confronti di artisti nordici come Jan van Eyck. January 04 Giovane donna romanticaNovember 11 Vetralla - Museo dell'ANPES Casa di Vetralla 2008
(disegno a china di P.G.)
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VETRALLA
MAESTRI dell'ARTE
CONTEMPORANEA 2008
al
MUSEO PINACOTECA
ARTISTI VIVENTI
(ANPES)
DA 28 OTTOBRE AL 28 DICEMBRE 2008
Ideata e organizzata
Pablo Gonzales
Erminia Berardi
Con la collaborazione artistica
C.A.P.I.
Centro Artistico Popolare Italiano
Archivio Storico di Consultazione
Arte Moderna e Contemporanea
ANPES
Albo Nazionale Pittori e Scultori
Con il patrocinio
Presidenza Giunta Regionale Lazio
Amministrazione Provinciale Viterbo
Comune di Viterbo
Artisti espositori
BARALDI EVA
BATTOLLA RINALDO
BERARDI ERMINIA
CELANO LUCA
DI FRANCESCO MARCO
DI SECLI' ANTONIETTA
GALANTE ETTORE MICHEL
GISMONDI FEDERICO
GONZALES PABLO
GRECO EMILIO
LANZA PAMELA
LA ROSA FRANCESCO
KOOLS IYONNE
MANVATI MANLIO
MARTIN VITTORIO
MASSACCESI GIOVANNI
MAZZERIOLI CORIOLANO
RAVAGLIA GIULIANA
SALETNICK TINA
SAN TINA
SCANDURRA PLACIDO
SPINICCHIA GIOVANNI
VARONE VINCENZO
VENTURONI ROBERTO
VICARI GAETANO
URBANO ENZO
ZARPELLON TONI
Allestimento
Erminia Berardi
Presentazione Mostra
Pablo Gonzales
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October 08 Jacopo AmigoniAutoritratto di Jacopo Amigoni
JACOPO AMIGONI
(Venezia, 1685; Madrid, 1752
Gustave Courbet, così fra l'altro
recitava: ... Non posso insegnare la mia arte nè quella di una scuola poichè nego l'insegnamento dell'arte, e, in altre parole, pretendo chel'arte è sempre individuale e che per ogni artista è l'ingegno conseguente della sua ispirazione e degli studi che egli fa sulla tradizione.... - e aggiunge - ... Non ci possono esserci scuole, ci sono soltanto i pittori.... Queste ed altre parole mi indussero ad abbandonare l'insegnamento della pittura e del disegno, ma non quella di continuare a parlare dei pittori.
Ma torno a proporvi Jacopo Amigoni del quale vi mostro il dipinto
Giunone riceve la testa di Argo.
Giunone sfida Io, trasformata in giovenca da Giove per proteggerla dalla gelosia della sua sposa, ad Argo dai cento occhi. Giove ordina poi a Mercurio di liberare Io dalla custodia di Argo e Mercurio uccide il gigante. Giunone allora mette i cento occhi di Argo sulla coda del pavone a lei sacro.
Il quadro di Amigoni, pittore di successo di ritratti e scene storiche, rappresenta Giunone mentre riceve la testa di Argo. La morbidezza, lo stile sensuale, i colori luninosi e le linee aggraziate del dipinto sono caratteristiche del rococò.
Come molti artisti di questo periodo, Amigoni operò in tutta Europo e specialmente in Inghilterra, dove eseguì lavori per il Covent Garden e Moor Park. Fu probanilmente lui, di ritorno a Venezia dopo un proficuo soggiorno a Londra, a persuadere Canaletto a recarsi in Inghilterra nel 1746. Apprezzato ritrattista, visse confortevolmente dipingendo ritratti di nobili e reali. Morì a Madrid nel 1752.
October 03 Invito all'AMORE''Invito all'Amore'' 2008
Mancano soltanto tre mesi
al 25 gennaio 2009, data in cui ricorrerà
l'anniversario dei miei 50 anni dedicati all'arte.
E' trascorso quasi mezzo secolo
e in tutta sincerità
devo confidarvi che ancora
ho molto da imparare
sulle questioni d'arte, e non solo.
''Mujer pensosa'' 2008
Ancora non ho scelto
la città dove farò la terza mostra antologica,
la prima si è tenuta a Roma nel 1982
a Palazzo Valentini.
La seconda si è svolta a Viterbo nel 2004
alla Sala Anselmi.
la terza come ho detto non lo so.
Però sono in grado di mostrarvi
in anteprima le opere che
presenterò.
''Mujer romantica'' 2008
Non dirò nulla, nessun commento,
perchè non amo parlare dei mie dipinti,
preferisco commentare quelle
dei veri Artisti.
''La luz'' 2008
September 26 Isola TiberinaIsola Tiberina, Roma
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Un tempo in questo caratteristico e stupendo
scorcio di Roma pullulava di pittori,
giovani ed anziani.
Percorrevano il tratto la stradina
a ridosso del Tevere.
Sulle loro spalle portavano
il cavalletto e nella mano
stringevano la valigetta contenente
i colori come se dovessero
portare un tesoro.
Anche quel tempo è trascorso.
Ricordo i miei vecchi compagni e colleghi,
Enzo Urbano (che noi chiamavano '' El Greco'' per
la sua somiglianza al più celebre pittore);
Giovanni Massaccesi, che veniva da Civitavecchia
con i suoi colori a pastello; Paolo Rissone il più
colto dei nostri amici; Bruno Manzari appassionato
d'incisioni, questi era un ragazzo alto, somigliava
molto a un cantautore.
Roberto Righi, con lui era piacevole conversare
sulle questioni d'arte, ma era sempre triste.
Senza dubbio dimentico qualcuno... |
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