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December 31 Felice anno 2009December 25 Felice Natale a tutti!December 09 Scuola di Belle ArtiOpera eseguita ad inchiostro di china
SCUOLA DI BELLE ARTI
Nel gennaio del 1971, in seguito al movimento rivoluzionario
scatenato dagli allievi della Scuola delle Belle Arti
che si proclamarono miei allievi,
feci apparire il seguente manifesto:
Avete voluto aprire una scuola di pittura
per continuare liberamente la vostra educazione artistica
e me ne avete offerto la direzione.
Prima di rispondere, bisogna che mi spieghi
con voi sulla parola direzione.
Io non posso ammettere che tra noi ci possa essere
una questione di professore e di allievi.
Devo ricordarvi quello che ho avuto occasione di dire
al congresso di Venezia:
io non posso avere allievi.
Credo che ogni artista deve essere libero di se stesso,
non posso quindi pensare alla funzione di professore.
Non posso quindi insegnare la mia arte
nè quella di una scuola poichè nego
l'insegnamento dell'arte, e, in altre parole,
pretendo che l'arte è sempre individuale
e che per ogni artista è l'ingegno conseguente
della sua ispirazione e degli studi che egli fa sulla tradizione.
Aggiungo che l'arte o l'ingegno, secondo me,
non dovrebbero essere altro, per un artista,
che il mezzo di applicare le sue facoltà personali
alle idee e alle cose dell'epoca nella quale vive.
In particolar modo, l'arte della pittura
non dovrebbe consistere che nella rappresentazione
degli oggetti visibili e tangibili per l'artista.
Ogni epoca non può essere rappresentata
se non dai propri artisti, cioè dagli artisti
di un determinato secolo assolutamente incapaci
di rappresentare le cose del secolo precedente
o futuro, come dipingere il passato o l'avvenire.
E' in questo senso che la pittura è un'arte
essenzialmente concreta e consiste nella rappresentazione
delle cose reali ed esistenti.
E' un linguaggio completamente fisico che si compone,
come parole, di tutti gli oggetti visibili.
Un oggetto astratto, non visibile e non esistente,
non appartiene alla pittura.
In arte l'immaginazione sta nel saper trovare
l'espressione più completa di una cosa esistente,
e mai supporre o creare la cosa stessa.
Il bello è nella natura e si incontra nella realtà
sotto le forme più diverse, e, sta all''artista
darne un significato emotivo per poi trasmetterlo
alla gente.
E appena trovata questa emozione, appartiene all'Arte
o piuttosto all'artista che sa vederla e sentirla.
Appena il bello è reale e visibile,
ha in sè la sua espressione artistica.
Ma l'artista non ha il diritto di deformare
questa espressione e non può cambiarla se non
rischiando di snaturarla e quindi di indebolirla.
Il bello dato dalla natura è superiore
a tutte le conquiste dell'artista.
Come la verità, il bello è relativo al tempo
in cui vive e all'individuo atto a concepirlo.
L'espressione del bello è in ragione diretta
della potenza di percezione acquisita dall'artista.
Ecco l'essenza delle mie idee sull'arte.
Con simili idee, concepire il progetto di
aprire una scuola per insegnarvi principi convenzionali,
significherebbe rientrare nei pretesti,
incompleti e banali, che fin qui hanno
diretto ovunque l'arte moderna.
Non possono esserci scuole, ci sono soltanto i pittori.
Le scuole servono a ricercare i
procedimenti analitici dell'arte.
Nessuna scuola saprebbe risolutamente
condurre alla sintesi.
La pittura, senza cadere nell'astrazione,
non può lasciar dominare un lato parziale
dell'arte che sia il disegno, il colore,
la composizione e ogni altro diverso
mezzo di cui solo l'insieme costituisce quest'arte.
Perciò, non posso avere la pretesa
di aprire una scuola, di formare allievi e
di insegnare questa o quella parte di tradizioni dell'arte.
Posso spiegare agli artisti che sarebbero
divenuti miei collaboratori e non miei allievi,
il metodo con il quale, secondo me,
si diventa pittore, con il quale io stesso
fin dagli inizi ho cercato di diventarlo,
lasciando a ciascuno intera la direzione
della sua personalità, la piena libertà
della sua espressione personale
nell'applicazione di questo metodo.
A questo scopo, la formazione di una bottega comune,
richiamando le collaborazioni così feconde
nelle botteghe del Rinascimento,
certamente può essere utile e può contribuire
a sviluppare l'aspetto della pittura moderna.
E io mi presterei con impegno a tutto quello
che desiderereste da me per raggiungerlo.
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