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    January 31

    Piazza Navona

     
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    Una veduta di Piazza Navona
     
     
    PIAZZA NAVONA
     
    E' la più romana di tutte le piazze di Roma
    ed è un vero palinzesto architettonico
    se mai ve ne stato uno.
    Ma è piuttosto come luogo d'incontro
    tra passato e presente.
    Luogo dove il corso della storia
    è fluito ininterrottamente
    per oltre duemila anni.
    La piazza trattiene la nostra immaginazione.
    Dove oggi si allineano tutt'intorno,
    quasi assonnate,
    le case dalla tinta rossastra
    addolcite dal tempo,
    le appassionate folle romane di un tempo
    applaudivano a perdifiato
    i loro atleti preferiti.
    L'arena di Domiziano
    non ha mai conosciuto
    le carneficine del Colosseo
    nè è mai scorso sangue dove
    oggi la fontana del Bernini
    getta acqua scintillante
    tra rocce scabre e palmizi
    tormentati da un vento immaginario.
    Nonostante questo la Chiesa di Sant'Agnese
    leva la sua cupola e i suoi campanili
    nel luogo stesso dove la santa fu esposta nuda alla gogna,
    alla presenza di una folla beffeggiante.
    I pellegrini del Medioevo venivano a pregare
    sul luogo del suo martirio;
    gli spavaldi zerbinotti del Rinascimento
    ne ricalcarono le orme,
    ma per prender parte alle giostre della piazza;
    ambasciatori, prelati dai modi soavi
    e belle dame dei secoli XVII e XVIII
    vissero nei suoi palazzi.
    La vecchia piazza ha visto
    tutte queste cose,
    e molte altre ancora.

    Una vita...

     
     
     
    ''Bagnante'' 2002 di Pablo
    Una vita dedita all'Arte
     
    Una vita dedita all'arte, in semplicità ma con tanta passione,
    attraverso una partecipazione attiva, un inserimento graduale ma fecondo.
     L'Andaluso (Pablo Gonzales), questa è la sua origine, svolge a Roma, dove è nato la sua attività,
    senza ricalcare vecchi sistemi e senza aggancio ad altre scuole che non sia quella
     della sua personalità ben distinta, dalla impronta chiara e precisa.
    Non possiamo dire, d'altra parte, che la sua pittura sia una creazione d'avanguardia;
    espressione invece, attraverso le forme ed il contenuto dosaggio dei colori,
    della pienezza del suo entusiasmo e della serietà dei suoi intenti.
    Freschezza e semplicità non sono,  per le opere dell'Andaluso, dei termini conformistici,
    ma pongono in risalto il suo impegno e la sua stessa maniera di creare,
    la realtà di un modulo espressivo che è certamente il più adatto,
    nella densità dei contenuti, a tradurre le senzazioni e le emozioni dell'Artista.
    E' una produzione, dall'olio alla grafica, da cui promana il classico odore delle cose
    che sanno di profumo ma non riescono a stordire, perchè sono tenui, pacate,
     lontane dalla distorsione formale e levigate con mano da esperienza genuina.
    Forse l'Andaluso trae la sua essenza pittorica dal conflitto con la realtà di un mondo
     sconfinato ed assurdo, dove il male togliesempre più posto al bene e all'amore,
    per esprimere se stesso, attraverso una pennellata ch'è fluida
    nelle immagini e scorrevole ed armoniosa nella stesura.
     
    Giovanni Spinicchia - Roma, 1971
     
    January 29

    La sevillana

     
     
    ''Danzatrice di flamenco'' 2005 di Pablo
     
    La sevillana
     
    L'eleganza delle movenze
    in armonia col suono ritmico
    delle nacchere.
    I tacchi battono sul suolo legnoso,
     costume variopinto 
    e fiori rosa rosse di Siviglia.
    Tu danzi con aria fiera
     sguardo pensoso,
    grazia che incanta
    chi ti guarda.
     
    January 28

    La bellezza interiore

     
     
     
     
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    LA BELLEZZA INTERIORE
     
    Gli occhi sono lo specchio dell'anima,
    il sorriso è l'allegrezza dello spirito.
    Quando un volto così appare,
    vuol dire che l'essere umano
    vive un momento di serenità.
    Che siano eterni questi momenti!
     
    January 24

    Volto pagina e ringrazio...

     
     
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    Volto pagina e ringranzio Carla e Viviana
    per le squisite parole a me rivolte.
     
    Un abbraccio,
     
    Pablo
    January 23

    CHIARIMENTO

     
    CHIARIMENTO
     
    Voglio chiarire una volta per sempre,
    che la mia personale presenza in questo
    blog non ha mai avuto secondi fini, se non quello
    di ''raccontare' in breve alcuni
    episodi facenti parte la mia modesta storia
    di pittore e di coloro che hanno fatto parte
    in essa.
    Mai, ho dato adito a malintesi, se non nella
    giusta e adeguata misura di un'amicizia, e,
    nulla di più.
    Se qualcuna ha creduto opportuno offendermi
    perchè pensava che le mie intenzione fossero
    simili alle sue, ha commesso un errore.
    Ma l'errore più grande è stato
    quello di porgermi la sua linguaccia.
    Da questi spazi ho ''conosciuto''
    persone di sesso femmile di grande valore umano
    e spirituale,
    a cui rivolgo tutta la mia stima e
    il mio affetto,
    mi viene subito in mente Carla,
    la mia interlocutrice, alla quale
    più volte ho confidato parte della mia vita vissuta.
    La mia confidente anche di cose intime,
    ma sempre con dovuto rispetto nei suoi confronti.
    Poi Angela, Viviana, Amelia e poche altre.
    Mi preme dire che spiace
    ricevere offese soprattutto
    nel peggiore dei momenti:
    nella più completa solitudine.
    Vi prego di perdonare il mio stato d'animo.
    Pablo 
     
    January 21

    Il poeta della pittura: Maurice Utrillo

     
     
     
     
     
    Maurice Utrillo
     
    Un'opera di Maurice Utrillo
     
     
    MAURICE UTRILLO
    Il poeta della pittura
     
    Maurice Utrillo era un poeta.
    Le sue poesie non le scriveva,
    le dipingeva.
    Il mistero del colore e quello del ''dono''
    gli permisero di dipingere con sensibilità
    e complicità, con un'emozione di qualità
    e con un sentimento malinconico
    e nostalgico la collina (la Butte) di Montmartre;
    di esprimere il colore di questo angolo di Parigi.
    Un albero triste con le foglie rachitiche
    sporge da un muro così reale e così vero!
    Un semplice muro.
    Il bordo del marciapiede con il rivolo d'acqua.
    Un cielo.
    Ecco una tela di Maurice Utrillo.
    Un chiesa bianca
    e un muro di Montmartre,
    della Zona (fuori le mura di Parigi),
    della Butte dove sunta un'erba rachitica e frusta...
    Il muro di Paname (in gergo indica Parigi), 
    dove il soldato ubriaco in licenza si appoggiava
    per orinare prima di prendere il Mètro
    per andare alla stazione e per tornare al fronte. 
    January 20

    Un tempo...

     
     
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    Sandro Botticelli
     
    ***
    UN TEMPO
     
    Un tempo, quando in una famiglia borghese un figlio o una figlia
    dicevano che volevano intraprendere la carriera artistica,
     incontravano nel loro ambiente un'unanime disapprovaziome.
    Um figlio pittore, una figlia sul palcoscenico,
    erano la vergogna e il disonore!
    Erano anche rari quelli che affrontavano
    fino in fondo la collera paterna e che osavano abbandonare,
     per un successo incerto, la dolce tranquillità delle convezioni borghesi.
    Esitavano prima di rischiare una vita senza soldi,
    nonostante le delizie della Bohème cantata da Murget.
    Oggi i tempi sono cambiati.
    Il figlio del borghese e la figlia dell'industriale
    preparano la loro carriera artistica.
    Lui farà il pittore e lei l'attrice di cinema,
    senza per questo sollevare alcuna protesta in seno alla famiglia. 
    La borghesia crede di poter accaparrare le arti
    come ha accaparrato la seta, il cotone e l'acciaio.    
    January 19

    Cosa vuol dire...

     
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    Affresco a secco di Pablo 2008
    (particolare)
     
    ''Lavorare''
     
    Che cosa vuol dire ''lavorare''?
    Copiare i maestri?
    Acquisire un'abilità tecnica?
    Io non ho mai lavorato.
    Ho dipinto.
    Ho tentato da un dono naturale
    di ottenere quello che poteva darmi.
    Ho voluto farmi conoscere interamente
    con le mie qualità e i miei difetti.
    Non ho mai nascosto niente sotto formule,
    niente ho mascherato
    prendendo a prestito ai musei e ai morti.
    E questo forse si chiama ''non lavorare''?
     
    January 17

    Senza titolo

     
     
     
     
    Donna con il cappello
     
    *
    SENZA TITOLO
     
    Osservo le persone che incontro.
    Leggo distrattamente i giornali.
    Avverto la gente 
    presa da mille pensieri. 
    Guardo un gatto,
    che elemosina un croccantino
    suo primario bisogno.
    Incontro i bimbi del paese
    mi guardano sorridenti
    e ricambio il sorriso,
     mi salutano
    e io li saluto.
    Torno a casa
    rivedo la stessa persona,
    che m'è sconosciuta.
    Penso ai bimbi
    che m'anno sorriso.
     
    Pablo
     
     
     
    January 16

    ABBANDONO

     
     
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    ABBANDONO
     
    Volata sei, fuggita
    come una colomba
    e tu sei persa, là, verso oriente.
    Ma son rimasti i luoghi che ti videro
    e l'ore dei nostri incontri.
    Ore deserte,
    luoghi per me divenuti un sepolcro
    a cui faccio la guardia.
     
    Vincenzo Cardarelli
     

    COMUNICATO STAMPA al ''Corriere di Viterbo''

     
     
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    ANPES
    Albo Nazionale Pittori e Scultori
    professionisti dell'arte moderna e contemporanea
    Fondazione di carattere privato
    Istituito nel 1996 in Roma
    da Pablo Gonzales ed Erminia Berardi
    Approvato e riconosciuto dalle massime cariche dello Stato
    Presidenza Giunta Regionale Lazio
    Sede: Via Cassia, 56 - 01019 Vetralla (VT)
    --
     
     
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    Panorama di Vetralla
     
     
    COMUNICATO STAMPA
    al Corriere di Viterbo
     
    Si rende noto che dal mese di febbraio 2005 è presente ed operante in Vetralla
    l'Albo Nazionale Pittori e Scultori, professionisti dell'arte moderna e contemporanea;
    la costituzione di esso (esclusa tassativamente qualunque finalità di lucro)
    intende offrire un punto di riferimento per tutti gli operatori d'arte professionisti
    suddivisi in dettagliate categorie e regioni geografiche dove lavorano.
    L'ANPES, ormai noto in tutta Italia vanta a tutt'ora circa 450 iscritti,
    pittori e scultori qualificati, molti dei quali conosciuti in campo internazionale...
    senza finanziamento pubblico nè privato (forse per questo è apprezzato e riconosciuto
    dalle più alte cariche dello Stato) esso, che comprende
    l'Archivio Storico di Consultazione d'Arte Moderna e Contemporanea,
    il Museo Pinacoteca Artisti Viventi raccolta di opere d'arte donate dagli iscritti,
    nonchè di una nutrita biblioteca aperta gratuitamente al pubblico,
    svolge ormai la sua attività dal 1996 con l'apprezzamento e il riconoscimento
    anche del Presidente Giunta Regionale Lazio e quello non meno importante
    che emerge dalle numerosissime lettere ricevute dai suoi iscritti i quali dimostrano
    di identificarsi nello spirito dell'ANPES, che si può desumere da una attenta
    lettura dello Statuto.
     
    Grazie per l'attenzione.
     
    Per ulteriori informazioni rivolgersi al seguente indirizzo:
     
     
    January 15

    LA MASSA

     
     
     
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    LA MASSA
     
    Disobbedire. Rifiutare di essere complice.
    Disobbedire al progresso e alla civilizzazione.
    Disobbedire alla moda, allo snobismo,
    alle teorie che cambiamo, contraddittorie e insensate.
    Disobbedire alla macchina.
    Disobbedire all'imbecillità.
    Percorrere la stessa strada che segue la folla,
    ma in senso contrario alla massa.
    Fuggire la falsa mistica moderna.
    Rinnegare l'ideale della figlia della portiera,
    del figlio del banchiere,
    del pensionato della Prevvidenza Sociale.
    Rifiutare di partecipare agli entusiasmi deliranti,
    alle paure irrazionali comandate dalla Stampa,
    dalla Televisione, dalla Radio e dal Cinema.
    Rifiutare di ammirare i fantocci e i furbi.
    Rifiutare di compiangere gli schiavi e le vittime volontarie.
    Ho detto la Massa: è questa massa anonima,
    in ogni luogo la stessa, che costruisce le città, i ponti,
    le macchine, le centrali elettriche come una volta i piccoli villaggi.
    E' questa stessa massa, quella di sempre, che demolisce,
    che abbatte, rade al suolo, uccide, incendia con le sue mani
    quello che ha edificato,
    quello che hanno edificato le masse di tutti i tempi,
    quelle che costruivano le piramidi e le cattedrali.
    Le bombe, i siluri che la massa ha fabbricato,
    la massa li lancia con sadismo al grido di Viva la Morte,
    nelle camere dove dormono i figli che hanno messo al mondo.
    La massa freme di piacere quando l'umile capanna,
    l'Alcazar e le chiese e i palazzi bruciano e crollano;
    quando i Greco, i Murillo, i Velasquez e i Goya crepitano
    nelle fiamme.
    La massa demolisce e costruisce.
    Ogni volta che diviene un deserto
    quello che ha rappresentato la civiltà umana,
    è la massa responsabile.
     
    ***
     
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    Claude Monet 
    January 13

    Riprendo coraggio

     
     
     
     
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    Riprendo coraggio
     
    Dopo una lunga pausa artistica
    durata ben 7 mesi, vissuti nel
    tormento e nell'angoscia di aver trascurato
    quasi interamente l'arte, eccomi pieno
    di entuasismo e volontà a ricominciare, e quindi,
    continuare a percorrere la mia strada intrapresa
    da molti anni.
    L'intervento della mia cara amica Annamaria,
    è stato di grande stimolo e qui la ringrazio di vero cuore.
    Pablo
     
    January 12

    ULTIMA NEVE DI PRIMAVERA

     
     
     * 
    ULTIMA NEVE DI PRIMAVERA
     
    Sono qui inoperoso,
    senza idee,
    privo d'ogni appiglio
    che possa rendermi,
    in qualche modo utile
    a qualcuno o a qualcosa.
    Temo di essere divenuto un vegetale:
    senza spirito e senza anima.
    E' accaduto all'improvviso
    senza che io lo volessi.
    Cosa è successo?
    Perchè non amo più la pittura?
    Quell'arte che mi sostenne
    sin da quando ero un adolescente?
    Perchè è tutto finito?
    Mi pongo queste domande,
    alle quali non so rispondere.
    Sono soltanto consapevole di
    una realtà, che distrugge il mio cuore,
    il mio spirito, fino ad una morte apparente.
    Dov'è finito il mio ideale di vita?
    Il mio ruolo nel mondo dell'arte?
    A queste domande non so rispondere.
    Sono diventato un ebete,
    un essere abulico e insensibile.
    Non mi riconosco neppure quando
    oso guardarmi allo specchio.
    E mi domando:
    Chi è in realtà Pablo Gonzales?
    A questa domanda so rispondere:
    NESSUNO!
     
     
    *
     
     
    Un tempo dicevo: Tengo el fuego ne las mis mano
     
     
    January 09

    Era un'Artista

     
    ***
    Purificato
    Purificato
     
     
     
    ERA UN'ARTISTA
     
    Per noi Purificato era un brav'uomo,
    ma per un certo verso il senso
    delle sue ricerche ci restava misterioso.
    Solo il carattere che si sprigionava dalle sue tele
    era indiscutibile e vi trovavamo un grandissimo fermento di eccitazione.
    Tutta la mia ammirazione
    e tutta la mia tenerezza andavano a Domenico Purificato. 
    Dietro il pittore intuivo l'uomo semplice onesto e diritto e
    in questo entusiasmo la vita
    mi sembrava la cosa più bella che si potesse vivere.
    January 07

    Il Redentore

     
     
    ''Redentore'' 2006 di Pablo
     
    ''Il Redentore''  2006
     
    *
    L'opera sopra raffigurata 
    per volontà del sottoscritto,
    è stata donata al parroco don Luigi Mignani
    e collocata nella chiesa di San Francesco di Vetralla.
     
    Vetralla, 5 gennaio 2008
     
     
    January 06

    Vita da pittore

     
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    Il pittore della gente  (1996)
     
    *
     Vita da pittore
     
    Con la donna che si desidera e che si vorrebbe
    convincere della forza e della sincerità
    del nostro amore, si è sempre
    più maldestri e più timidi.
    Era la stessa cosa con la pittura.
    Senza tavolozza in mano,
    tutto mi sembrava facile.
    Tutto si componeva facilmente,
    si traduceva e si stabiliva con naturalezza.
    E il giorno dopo, allo stesso posto,
    le nuove difficoltà e la stessa mancanza
    di sicurezza mi abbattevano
    e io mi disperavo della mia impotenza.
     
    * 
    ''Ragazza esotica'' 2007 di Pablo
    ''Donna esotica''
    2006
     
     
    January 05

    In ricordo di Soraya

     
     
    In ricordo 
    di
    Soraya 
     
     
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    Ci sono nella vita fatti ed episodi, 
    che addolorano il nostro cuore.
    Ma quasi sempre, riguardano
    la perdita di persone, di familiari e di amici.
    Sembra assurdo, che essi possano  ferirci
    per la perdita di un animale.
    Ci sono animali che, si comportano
    meglio di certi esseri umani.
    Nella vita ci sono esseri  umani che
    somigliano a degli animali,
    ma ci sono animali che hanno delle affinità
    con gli esseri umani.
    Ci sono animali domestici che per la
    loro affettuosità possono insegnare agli uomini cos'è l'amore.
    Un animale, una gatta di nome Soraya,
    mi ha insegnato cosa sia la fedeltà.
    E dopo... silenziosamente è  sparita per sempre.
    Fu la compagna della mia eterna solitudine,
    Ora Soraya non c'è piu , è morta questa mattina,
    silenziosamente, senza un lamento.
    Ricordo quando allattava i suoi cuccioli,
    così amorevolmente, dimenticando
    di nutrirsi. Dovevo chiamarla più volte e
    appena  si cibava, tornava subito dai  piccoli.
    Scene colme di tenerezze molto significative
    per noi esseri umani.
     
     
    Foto Museo Artisti Viventi 1013
     
    Soraya malata, in braccio ad una amica
     
     
    January 01

    L'immaginazione in arte

     
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    Francesco Guardi
     
    L'immaginazione in arte
     
    In arte l'immaginazione sta nel saper trovare l'espressione
    più completa di una cosa stessa.
    Il bello è nella natura e si incotra nella realtà
    sotto forme diverse.
    E appena trovato appartiene all'Arte o piuttosto all'artista
    che sa vederlo e trasmetterlo agli altri.
    Appena il bello è reale e visibile, ha in sè la sua espressioe
    artistica. Ma l'artista non ha il diritto di deformare
    questa espressione e non può cambiarla se non rischiando
    di snaturarla e quindi di indebolirla.
    Il bello dato dalla natura è superiore a tutte le
    conquiste dell'artista.
    Come la verità, il bello è relativo al tempo
    in cui vive e all'individuo atto a concepirlo.
    L'espressione del bello è in ragione diretta
    della potenza di percezione acquisita dall'artista.
    Ecco l'essenza delle mie idee sull'arte.